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Calendula

I fiori di calendula sono particolarmente ricchi di flavonoidi, dalle funzionalità emollienti, lenitive e idratanti. Per questo i prodotti a base di calendula sono ideali per chi soffre di pelle secca, screpolature o pelle delicate e facilmente arrossabili.

La calendula officinalis è una pianta tipica della regione mediterranea, con fiori dal colore arancione vivo. I bellissimi capolini fioriti della calendula vengono ampiamente utilizzati nella produzione di cosmetici naturali o altri rimedi casalinghi molto efficace.

Oltre alla bellezza dei suoi fiori, infatti la calendula è nota per le sue proprietà curative come la capacità di idratare, lenire e disinfiammare. Proprio per questo dai macerati naturali di calendula è possibile ricavare la materia prima per shampoo, creme corpo, balsami perfetti per la cosmesi e delicati sulla pelle.

Vediamo passo per passo come coltivare la calendula, come lavorarla per ottenere oli essenziali e quali sono le proprietà della calendula.

Coltivare la calendula

La pianta di calendula è facilmente riconoscibile per i fuori fiori arancioni simili ad una margherita e le sue foglie spesse e dentate. La calendula è una pianta alta circa 50/60 cm, con un fusto ricoperto di peluria.

Coltivare la calendula è molto semplice e poco impegnativo Questa è una pianta piuttosto robusta, che non necessita di particolari terreni, ma si adatta a tutti i tipi di ambienti. Dove cresce la calendula? L’habitat ideale per questo fiore sono i terreni leggermente collinari, ad un’altezza massima di 600 sml, soleggiati e ben drenati.

La calendula viene seminata nei mesi di marzo/aprile riponendo i semi o le piantine a circa 30 cm di distanza. I fiori di calendula, come detto precedentemente, non amano l’acqua abbondante e i terreni con ristagni d’acqua. Va annaffiata in modo costante e regolare durante tutto l’anno, ma senza esagerare con le quantità!

Alpiflora coltiva la calendula per creare macerati per la cosmesi. Ma nei vostri giardini la calendula sarà d’aiuto a tutte le altre piante. I suoi fiori infatti attirano gli insetti impollinatori come le api e i bombi e le sue radici scacciano larve e nematodi dalla terra.

Una piccola curiosità per voi: la calendula rientra le le erbe alpine commestibile. Infattii fiori della calendula si possono mangiare e sono commestibili! Se ben lavati potete utilizzare i petali in insalate o per dolci canditi. Anche i suoi boccioli sono commestibili e spesso vengono conservati sott’aceto.

La calendula fiorisce per un periodo piuttosto lungo, a partire dai primi mesi della primavera fino all’autunno. I fiori vengono raccolti più volte durante l’anno, tagliando gli steli poco al di sotto del fiore. Durante la primavera, prima che la pianta rifiorisca, il campo di calendula viene pulito dalle erbacce che possono soffocare o rubare nutrimento al terreno.

Come fare l’oleolito di calendula

La lavorazione della calendula parte dall’essicazione dei capolini fioriti fino ad arrivare all’olio di calendula. Sono proprio questi ad essere ricchi di sostanze benefiche che vanno conservate e trattate per produrre cosmetici.

Subito dopo la raccolta, i fiori di calendula vengono fatti essiccare al buoi. In questo modo si evitano fermentazioni e danneggiamenti ai fiori. Dopo qualche mese i fiori saranno completamente secchi e potranno essere messi in contenitori di acciaio per la macerazione. Nei contenitori vengono aggiunti dei veicoli estrattori, solitamente l’olio di girasole o la glicerina vegetale.

I macerati verranno girati e mescolati in modo costante, in modo da aggregarsi e amalgamarsi alla sostanze oleose. ,Ed ecco che dalla macerazione si ottiene un oleolito di calendula, concentrato e ricco delle sue proprietà benefiche.

Benefici della calendula

Oltre ad favorire la crescita delle vostre piante nel giardino, la calendula è un ottimo alleato della pelle.

I fiori di calendula sono particolarmente ricchi di flavonoidi, dalle funzionalità emollienti, lenitive e idratanti. Per questo i prodotti a base di calendula sono ideali per chi soffre di pelle secca, screpolature o pelle delicate e facilmente arrossabili. bLa calendula inoltre ha proprietà antinfiammatorie e antisettiche oltre che ipotensive, in grado di ridurre la pressione arteriosa.

Vediamo a cosa serve la calendula e come possono essere utilizzati i prodotti cosmetici a base di questo fiore.

  • Cura e pulizia della pelle: la calendula ha proprietà emollienti e idratanti, nonché antibatteriche. È dunque una pianta officinale perfetta per la produzione di latte detergente, creme viso idratanti, creme viso nutrienti, creme piedi e dopo barba. La calendula permette di pulire la pelle senza irritarla e donandole luminosità e idratazione.
    Un consiglio per voi: le creme a base di calendula sono perfette per combattere ed eliminare rapidamente i brufoli!
  • Guarigione delle ferite: la calendula è un ottimo cicatrizzante. Le creme a base di calendula possono essere applicate su piccole ferite per mantenerle pulite, grazie alle sue proprietà antibatteriche, e permettono una guarigione più rapida. È possibile applicare la crema anche più volte al giorno, per circa una settimana. Inoltre è possibile utilizzare la calendula per ustioni e bruciature.
  • Ustioni e bruciature: una delle caratteristiche più note della calendula è senza dubbio la sua proprietà di lenire. Per questo la crema è perfetta per ustioni e bruciature. Dopo una giornata di sole, prova la crema viso idratante di Alpiflora. La tua pelle ti ringrazierà!
  • Eczemi, dermatiti e infiammazioni: la calendula ha proprietà antinfiammatorie e anti microbica. È l’ideale contro le infiammazioni della pelle o eczemi. Può essere utilizzata anche per le pelli più delicate, come quelle dei bambini.
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